Guidare la transizione, creare lavoro di qualità
(Francesco Sabato – Lista Decaro Presidente)
C’è un passaggio storico che la Puglia non può più rimandare.
La transizione — quella digitale, quella energetica, quella produttiva — non è un tema da convegno, è la sfida concreta che deciderà se questa Regione resterà ai margini o diventerà protagonista del futuro.
Per anni ci siamo accontentati della crescita a macchia di leopardo: poli industriali isolati, agricoltura ferita, giovani in fuga, università che formano eccellenze che altrove raccolgono frutti.
Ora dobbiamo ricucire questo tessuto. Con un progetto politico che tenga insieme impresa e conoscenza, ambiente e lavoro, innovazione e giustizia sociale.
Innovare per includere, non per escludere
La tecnologia può dividere o unire.
Noi vogliamo che unisca.
Per questo nasce “Puglia Innovation Valley”, il sistema che connetterà università, centri di ricerca, istituzioni e imprese in un unico ecosistema.
Poli territoriali per il digitale, il green, l’agritech, la bioindustria e la manifattura 5.0: strumenti per attrarre investimenti e creare lavoro vero, non effimere consulenze o bonus a pioggia.
Un One Stop Shop regionale accompagnerà le imprese nell’accesso a fondi, incentivi e localizzazioni produttive.
Studiare in Puglia, per restare in Puglia
Ogni ragazzo che parte è una sconfitta collettiva.
Con “Studio in Puglia” vogliamo cambiare il paradigma: più alloggi per studenti, più ricerca applicata, più borse di studio e un sistema universitario che parli con le imprese.
Formazione e lavoro devono essere le due gambe della stessa politica: una Regione che educa senza offrire opportunità è come una scuola senza porte.
Agricoltura, la nuova industria della qualità
Nel nostro DNA c’è la terra.
Con “Filiera Agricoltura Puglia” costruiamo un modello cooperativo, sostenibile e innovativo: reti di produttori, distretti agroalimentari, agricoltura 4.0 e un marchio unico, “Prodotto in Puglia”, che garantisca tracciabilità e valore.
Dove la Xylella ha distrutto, noi vogliamo rigenerare.
Il Salento sarà il laboratorio della rinascita agricola: nuove colture, oliveti resistenti, forestazione produttiva e comunità agricole giovanili.
Piccola grande impresa: l’economia reale
L’Italia la tengono in piedi le microimprese, le botteghe, gli artigiani.
Con “Piccola Grande Impresa” mettiamo al centro chi ogni giorno crea valore senza chiedere sussidi.
Credito agevolato, innovazione digitale, botteghe-scuola per il ricambio generazionale e un patto di reciprocità: le imprese crescono, ma restituiscono valore alla comunità.
Taranto: il simbolo e la svolta
Taranto non è solo una città, è una ferita nazionale.
La siderurgia non può più essere il ricatto tra salute e lavoro.
Noi diciamo basta all’ambiguità.
Serve controllo pubblico, forni elettrici, idrogeno verde, bonifiche, nuove filiere dell’economia circolare e formazione per i lavoratori dell’indotto.
Taranto può diventare il modello italiano di riconversione industriale e ambientale, se la politica avrà il coraggio di decidere.
Non ci serve un’altra rivoluzione annunciata, ci serve una transizione governata, che tenga insieme etica e impresa, sostenibilità e sviluppo.
La Puglia può essere il laboratorio del nuovo patto tra lavoro e innovazione.
Io voglio farne il cuore pulsante di un Sud che non chiede aiuto, ma propone futuro.